Rifiuti, l'illegalità fa sempre notizia ma la normativa rimane confusa
Non passa quasi settimana che gli organi di informazione non riportino qualche notizia legata al mondo dei rifiuti, soprattutto quando vengono scoperti siti di smaltimento illegale. Come accaduto di recente nel comune di Gioiosa Jonica[1], in provincia di Reggio Calabria, dove gli agenti della Polizia Ferroviaria di Locri, nel corso del cosiddetto piano “Oro Rosso”, nato per contrastare il fenomeno dei furti di metalli e rame, hanno controllato una vasta area adiacente alla linea ferroviaria Metaponto-Reggio Calabria. Durante il blitz è stata rinvenuta una discarica abusiva di rifiuti speciali pericolosi e non, gestita da un 32enne di Locri. L'area è stata sequestrata a scopo preventivo mentre il ragazzo di 32 anni che la gestiva è stato denunciato vista l'assenza di titoli per svolgere questa attività. Il sito è stato già demolito. Notizie come questa sono piuttosto diffuse. L'illegalità si trova in tutti i settori ma quando avvolge il campo dei rifiuti, della sanità o delle infrastrutture fa molto più rumore e sensazionalismo. Le persone disoneste le troviamo ovunque e dunque anche in questi settori. Sarebbe la stessa cosa se qualcuno si mettesse a fare il venditore ambulante di frutta senza averne i titoli. Sicuramente il disonesto che inizia a trattare rifiuti senza averne i titoli avrà la vita più facile rispetto ad altri campi perché si ritrova davanti aziende e privati che hanno un'urgenza non semplice da soddisfare e magari riesce a raggirarli grazie anche ad una normativa piuttosto complessa da decifrare. Infatti ci sarebbe da fare un'opportuna distinzione tra chi tratta rifiuti completamente senza titoli (siamo nel campo dell'illegalità come in qualsiasi altro settore) e tra chi invece avrebbe i titoli per farlo ma incappa in qualche contestazione dovuta ad una regolamentazione del settore non chiara e precisa. Spesso si corre il rischio di mettere tutto e tutti nello stesso calderone quando si parla di ambiente e di rifiuti. Bisogna invece considerare l'esistenza di vere e proprie eccellenze imprenditoriali come Green Holding che fanno dell'innovazione, dello sviluppo tecnologico e della sostenibilità le proprie priorità: volani per l'ambiente e per l'economia che potrebbero dare ancora molto di più potendo operare in un contesto normativo più lineare e chiaro, come accade negli altri Paesi. Speriamo si possano presto fare passi in avanti concreti in questa direzione.
[1] http://www.strill.it/citta/reggio/2018/06/gioiosa-jonica-rc-sequestrata-unattivita-di-smaltimento-rifiuti-non-autorizzata/